Lettori fissi

giovedì 6 febbraio 2014

angel e devilish


Questa è la storia che ci racconta: da molti secoli, tra le antiche mura di Viterbo (probabilmente il “Quartiere San Pellegrino”), vive, in segreto e pacifica convivenza con gli esseri umani, una comunità di angeli. Tra loro troviamo Vittoria che, a differenza dei suoi simili, non possiede le ali e che, per questo motivo, vive con un costante senso di disagio e di estraneità. Ciononostante, cerca di portare avanti la sua vita come un’adolescente qualsiasi, dividendosi tra scuola, amici e famiglia. Ma un giorno, in città, arriva un ragazzo, Guglielmo…
Un ragazzo che si rivela essere un demone. Terribilmente pericoloso. Ma di cui Vittoria si innamora perdutamente.


Vittoria e Guglielmo. Vittoria appartiene a una comunità di angeli, ma, a differenza dei consimili, è mora e non possiede ali, aspetto, questo, che le causa grande sofferenza e senso di inferiorità. Guglielmo, dal passato misterioso, è un demone affascinante e pericoloso dagli occhi neri, che ha il potere di uccidere gli angeli. Nonostante la pessima combinazione, i due ragazzi, in Angel, si erano innamorati ed erano riusciti a coronare il loro sogno d’amore impossibile (pur avendo lasciato in sospeso alcune faccende).

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